Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Hysteel: energia e minore impatto dagli scarti siderurgici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Produzione di idrogeno e sequestro di anidride carbonica (CO2) dalle scorie di siderurgia e di termodistruzione, questo l’obiettivo di un processo denominato ‘Hysteel’, di cui i ricercatori dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Igag-Cnr) avvieranno la sperimentazione entro l’anno, insieme con la Asiu SpA di Piombino.

Studiato e testato a livello di laboratorio, l’innovativo sistema, di cui è stato depositato il brevetto industriale, ambisce a ridurre i rifiuti prodotti dalle acciaierie ottenendone nel contempo una maggiore quantità di energia e materie prime.
Con Hysteel è possibile produrre circa 44 kWh di energia elettrica e assorbire 2.7 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di scoria siderurgica trattata.
L’idrogeno prodotto può essere immediatamente utilizzato come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
La produzione di acciaio è un’attività a elevato impatto ambientale poiché, oltre a generare inquinamento acustico, elettromagnetico e un ingente volume di rifiuti industriali solidi, liquidi o gassosi, il cui recupero è prioritario per evitarne il conferimento in discarica, richiede un elevato consumo di energia elettrica. 


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Italia: avviato il primo impianto industriale a idrogeno al mondo

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 19 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Primo centrale a idrogeno al mondoEccoci di nuovo di fronte ad un'altra eccellenza tutta italiana. Nei giorni scorsi è stata attivata l’innovativa centrale a ciclo combinato alimentata a idrogeno di Fusina (Venezia). Si tratta del primo impianto al mondo di questo tipo dalla dimensioni industriali; ha una potenza di 16 mw totali.
Consiste in un ciclo combinato alimentato con idrogeno per produrre energia elettrica e calore, sviluppando una potenza di circa 12 Megawatt (MW). Il rendimento del ciclo viene aumentato sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla vicina centrale a carbone, genera ulteriore energia per una capacità aggiuntiva di circa 4 MW.

La centrale, che utilizza 1,3 tonnellate di idrogeno all'ora, ha un rendimento elettrico complessivo pari a circa il 42%, è sostanzialmente priva di emissioni di ogni tipo.
L’energia prodotta, pari a circa 60 milioni di chilowattora l’anno, sarà in grado di soddisfare il fabbisogno di 20.000 famiglie, evitando di rilasciare in atmosfera di oltre 17.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2).

L'impianto, che ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, sorge nell’area della centrale Enel “Andrea Palladio” adiacente al Petrolchimico di Porto Marghera (Venezia) dal quale riceve l’idrogeno generato come by-product del ciclo produttivo.


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Ecomobility2010, dal 16 al 18 aprile

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 31 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti, Trasporti e mobilità

E' stata presentata la terza edizione di Ecomobility2010 la manifestazione per promuovere la mobilità eco sostenibile organizzata da Automobile Club di Pistoia che si svolgerà a Montecatini Terme i prossimi 16 17 e 18 Aprile. Alla Mostra-evento vengono invitati tutti coloro che operano o commercializzano in questo settore, ma non solo. Anche i comuni cittadini curiosi di scoprire le novità e le curiosità più incredibili.

Ecomobility 2010

È una vetrina per mostrare quello che offrono la tecnologia ed il mercato, un momento in cui si vuole promuove anche la cultura delle eco-mobilità. Nel corso delle tre giornate si potranno ammirare diverse curiosità come l'aereo acrobatico, il Sonex, che usa motori elettrici, o i motoscafi con motori elettrici, ecc...

Se si può volare con un motore elettrico, a maggior ragione si può utilizzare questo tipo di tecnologia per la trazione a terra. Ecco quindi che l'obiettivo di portare in vetrina i mezzi più ecologici rientra nella cultura della mobilità globale a basso impatto.

Ma come si svolgerà l'evento?


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Due ruote ancora più pulite. La bici ad idrogeno.

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 novembre 2009 • Commenti 4 • Categoria: Innovazione

La bici a idrogeno
Può sembrare un controsenso, ma stiamo parlando di biciclette a pedalata assistita.
È una due ruote ‘pulitissima’ e presto arriverà sul mercato italiano, come dichiarano i ricercatori e la casa produttrice.

Si tratta di un prototipo di bicicletta a pedalata assistita alimentata totalmente ad idrogeno, sviluppato dal laboratorio congiunto dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) di Messina e della Tozzi Renewable Energy – TRE S.p.A, società con la quale l’Istituto Cnr  svolge attività di ricerca e sviluppo in diversi ambiti: aerogeneratori di piccola taglia, celle fotovoltaiche di terza generazione (Dssc), fitodepurazione da microalghe, produzione e impiego di idrogeno (Pem-Fc, Pem-elettrolizzatori).

La bicicletta è alimentata totalmente ad idrogeno con un sistema di accumulo a stato solido in grado di fornire un’autonomia elettrica di 150 km: un pieno costa circa 18 euro per una spesa di circa 12 centesimi a chilometro.


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Autobus a idrogeno? OGM usati come biocarburanti?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 18 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Il Festival dell’Energia ha provato a disegnare il futuro della mobilità, dove in un talk show moderato Sabato scorso da Stefano da Empoli, presidente dell’istituto di ricerca I-Com, se ne è parlato con Angelo Moreno, ricercatore dell’ENEA, Francesco Miglietta, dell’Istituto di Biometeorologia del CNR e Andrea Masullo del Comitato Scientifico del WWF.

Angelo Moreno è partito da una semplice considerazione: le fonti fossili si esauriranno prima o poi.
Si tratta di un dato di fatto che impone di "inventare" un nuovo combustibile.
Per 10, 20, forse 30 anni ancora potremo disporre di combustibili fossili: c’è bisogno quindi di alternative. L’idrogeno, una delle possibilità concrete, va prodotto in maniera pulita ed economica e che ne permetta agevolmente la sua distribuzione.
La tecnologia sta facendo passi avanti importanti in questo senso.
Il ricercatore dell’ENEA si è soffermato sulle possibilità future di impiego dell’idrogeno nel sistema dei trasporti pubblici.
Oggi nel mondo sono attivi 200 distributori di idrogeno.
Di questi solo 2 si trovano Italia, e di fatto sono solo dimostrativi.
"In California esistono già autobus di linea che funzionano a idrogeno e hanno una loro rete distributiva lungo il percorso.
Oggi saremmo in grado di usare anche miscele con un 10% di idrogeno, senza dover cambiare i motori attuali, e producendo meno CO2."
ha affermato il ricercatore dell'ENEA.
“C’è quindi bisogno di una scelta politica forte perché l’innovazione va avanti.
L’UE sostiene che l’economia dovrà essere orientata verso l’idrogeno, ma la politica dell’Europa, come quella di altri Paesi in questo senso, è molto chiara e continuativa. La politica dell’Italia, invece, procede a singhiozzo: i finanziamenti vanno e vengono e non c’è chiarezza sugli obiettivi strategici”.


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