Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Allarme siccità per Po, a gennaio -71% piogge

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 18 gennaio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
A Ridracoli solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua

L'Italia rischia di rimanere a secco per l'allarme siccità dovuto a una riduzione media del 71% delle precipitazioni nella prima decade di gennaio dopo un 2011 particolarmente asciutto.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che la situazione è aggravata dal fatto che lo scorso anno le precipitazioni sono anche dimezzate al centro, con un calo medio del 13% sul territorio nazionale sulla base dei dati Isac-Cnr.

Il risultato piu' evidente - sottolinea la Coldiretti - è una magra straordinaria nel fiume Po, nelle montagne c'è poca neve, mentre i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tutti al di sotto del livello medio del periodo ed i terreni sono secchi.

Dopo la mancanza di precipitazioni che ha caratterizzato l'autunno scorso, anche il 2012 è stato fino ad ora segnato dall'assenza di pioggia che sta provocando un allarme generalizzato sulla situazione dei principali bacini idrici e dei terreni anche perché è mancata la neve che rappresenta una importante scorta per le riserve idriche.

Ad esempio il Po nella zona di Parma è ad un livello paragonabile a quello del periodo estivo mentre nella diga di Ridracoli che garantisce la disponibilità idrica in tutta la Romagna ci sono solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua, appena un terzo di quella presente normalmente in questo periodo.


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Siccità catastrofica in Amazzonia, rischio riscaldamento globale

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 4 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
La siccità in Amazzonia registrata durante il 2010 è stata più intensa del 2005

La siccità diffusa che ha colpito lo scorso anno la foresta amazzonica ha portato il "polmone del mondo" a produrre più anidride carbonica di quella assorbita, fattore che potrebbe determinare una pericolosa accelerazione del riscaldamento globale.

Gli scienziati, riporta l'Independent, hanno calcolato che la siccità del 2010 è stata più intensa della siccità del 2005, definita all'epoca la più grave degli ultimi cento anni.

Gli esperti, prosegue il quotidiano, prevedono che si tradurrà in circa otto miliardi di tonnellate di anidride carbonica espulsi dalla foresta amazzonica, una quantità superiore alle emissioni totali di carbone in un anno degli Stati Uniti.


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Temperature, il decennio delle anomalie

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 8 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Il 2009 si posiziona al quinto posto tra i più caldi degli ultimi due secoli in Italia: lo attesta la banca dati del gruppo di Climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Isac-Cnr).

L’anno appena trascorso (in climatologia gli anni si misurano da dicembre a novembre) presenta una anomalia positiva, cioè una maggior temperatura, di 1,15°C rispetto alla media del periodo assunto come riferimento, quello tra 1961 e 1990.
“È però interessante soprattutto notare che, con il 2009, tutti i primi 10 anni più caldi dal 1800 ad oggi in Italia sono successivi al 1990 e che, di questi, sei su 10 sono successivi al 2000. Si tratta di dati che confermano la tendenza positiva della temperatura”,
spiega Teresa Nanni, responsabile del gruppo di Climatologia storica Isac-Cnr:
“Altrettanto indicativo che ben 16 anni tra i primi 20 più caldi siano successivi al 1980”.
La top ten per temperature degli ultimi due secoli è infatti la seguente: 2003, 2001, 2007, 1994, 2009, 2000, 2008, 1990, 1998, 1997.
L’anomalia media di questi primi 10 anni è di 1,2°C in più rispetto al periodo di riferimento, mentre l’anomalia media dei sei anni successivi al 2000 è leggermente superiore, di 1,3°C.


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Acqua: metà degli italiani senza depurazione

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 23 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

La vera priorità per il paese quando si parla di acqua?

Una pianificazione seria della risorsa acqua che consenta di rientrare negli obiettivi prescritti per legge, ovvero la conservazione del ‘buono stato ecologico’ di questa fondamentale risorsa naturale che ne garantisca l’“uso plurimo”, sia per i prioritari usi civili come la distribuzione dell’acqua potabile, sia per gli usi agricoli e industriali.

Questa la posizione del WWF quando si sente parlere di privatizzare o meno l'acqua in Italia.

Tutto il resto viene dopo.

Infatti sembra che oggi la priorità sia la privatizzazione e non il buon stato delle infrastrutture di distribuzione.

Se non altro per rispettare le direttive europee per la corretta gestione dell’acqua, come la Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, la cui mancata applicazione è già costata al nostro Paese la condanna della Corte di Giustizia.


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Quando un fumetto ci ricorda un possibile traumatico futuro ...

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 28 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Fa riflettere questo fumetto che ci porta ancora una volta a guardare al futuro di nostra madre terra con prepotente attenzione.

Dopo gli spaventosi risvolti nelle Filippine di ieri, chi osa ancora una volta affermare che siamo di fronte ad una pura casualità e non di fronte ad sistematico quanto impazzito stravolgimento del sistema climatico mondiale, si dovrà assumere tutte le responsabilità nei confronti del mondo intero.

E chi rifiuterà qualsiasi azione o si prodigherà sotto la soglia del minimo indispensabile, dovrà spiegare ai propri figli perché questo fumetto appparso in rete nel 2008 - e solo ora circolante in maniera prepotente - sarà diventato una triste realtà.


Cliccate sul continua per capire la rarità ...


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Watercone. Un cono trasparente che dona l'acqua della vita

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 25 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Il principio è noto. Nei deserti, il principio dell'evaporazione è usato dai tempi antichi.
Ma Watercone - questo il suo nome - ha reso più facile non morire a causa dell'acqua infetta.

Watercone

La sua applicazione e i possibili usi in varie situazioni? Molteplici.
La sua invenzione? Ovvia come l'invenzione dell'acqua calda, ma geniale come QDRUM.


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Q Drum. La ruota per l'acqua

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 23 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Q Drum. Quando "inventare" è "scoprire l'acqua calda".

E di acqua stiamo parliamo, solo che questa volta la proposta prevede un concreto aiuto per quelle popolazioni del terzo mondo che sono obbligate a fare anche chilometri per trovare dell'acqua potabile per vivere.
Q Drum è un'invenzione che ha un impatto ambientale zero, almeno nell'uso.

Tuttavia, se ci pensate bene, Q Drum è una soluzione che è già in uso nei paesi industrializzati, almeno da decenni.
Stiamo parlando del rullo compressore che viene utilizzato nella preparazione dei prati inglesi.

Esso viene riempito d'acqua e, rotolando, schiaccia il terreno sottostante grazie all'azione del peso.

Ora Q Drum attinge dal medesimo principio: ossia la capacità di rotolare e scaricare l'intero peso dell'acqua a terra.
Il principio consente quindi di non pesare sulle persone che vivono in luoghi dove l'acqua è scarsa, obbligandoli a compiere chilometri per prenderne qualche litro.


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La trasformazione della terra via satellite

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 13 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Sono straordinarie e in qualche modo scioccanti le immagini mostrate dal nuovo sito internet realizzato dall'UNEP (United Nations Environment Programme) che ha lo scopo di mostrare e confrontare lo stato di alcuni territori prima e dopo una certa data temporale.


Semplicemente soffermandoci un attimo, queste foto ci portano a riflettere sui profondi cambiamenti che nostra Madre Terra sta vivendo negli ultimi 35 anni a causa del clima e dell'intervento diretto dell'uomo.

Il servizio on-line che ci conduce in questa triste realtà porta il nome di Atlas of Our Changing Environment.

Attraverso una navigazione via Google Maps è possibile identificare i territori disponibili. Tra i tanti siti abbiamo trovato il tristemente famoso (Mare) Lago di Aral.

Una devastazione senza proporzioni.

Posizionato tra l'Uzbekistan e il Kazakistan, in soli 35 anni il Lago di Aral è scomparso per oltre il 75%, diventando vergognoso esempio di uno dei più gravi disastri ambientali provocati dall'uomo, causato da un piano di coltura intensiva voluto dal regime sovietico dell'immediato dopoguerra.

Ma come è ovvio dedurre, sono molti altri i siti mostrati dal nuovo servizio dell'UNEP.


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La Cina colpita dal global warming. Clima impazzito.

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 9 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Nel corso dell'inverno cinese del 2008 la Cina ha dovuto prima fare i conti con nevicate eccezionali e prolungate da far riscrivere tutti i modelli previsionali metereologici ed ora si trova a combattere e affrontare un fenomeno esattamente contrario: la siccità.
Proprio quel popolo che continua a non voler tener conto dell'impatto che l'uomo ha sui cambiamenti climatici ignorando forzatamente gli allarmi sul global warming e sugli effetti dell'inquinamento industriale; ma oggi sembra che tutto questo si stia rivolgendo contro alla grande Cina.
Il caso della siccità in corso è un evento assolutamente eccezionale tanto da essere considerato tra i più devastanti che la Cina abbia mai registrato negli ultimi decenni.

Infatti 6 province del nord-est della Cina sono minacciate da una siccità prolungata che sta mettendo in serio rischio l´approvvigionamento idrico degli abitanti, il bestiame ed i raccolti agricoli.


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