Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Inaugurata la nuova zona pedonale di oltre sei ettari

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 24 giugno 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Oggi è festa. Le valutazioni sul traffico rinviate a lunedì

E' scattata a Firenze, da questa notte, la nuova e vasta zona pedonale: gran parte del centro storico di Firenze è dunque percorribile d'ora in poi solo a piedi o in bici.

Eccezioni: alcune linee di bus elettrici, aree riservate ai residenti e ai disabili. Già fortemente ristrette, nelle settimane scorse, anche le finestre orarie, per il carico e scarico merci.

 

Questa mattina, prima di andare a messa per la celebrazioni del santo patrono, il sindaco Matteo Renzi ha chiuso la catena che sancisce la pedonalizzazione di via Tornabuoni.


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Turismo spaziale? No grazie. Sarà un'enorme fonte di inquinamento

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 3 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione
Geophysical Research Letters: il futuro turismo spaziale aggraverà il riscaldamento del pianeta. A rischio per ghiacci polari da progetto del magnate Branson

Un capriccio per "paperoni" che potrebbe danneggiare tutti i comuni mortali.
Secondo uno studio della rivista Geophysical Research Letters, un decennio di voli spaziali avrebbe un impatto devastante sul pianeta:

ogni 1.000 lanci la temperatura ai poli aumenterebbe di un grado e ben il 15% dei ghiacci potrebbe liquefarsi.

Una brutta notizia per Richard Branson, il magnate britannico che punta, con la sua Virgin Galactic, a far diventare il turismo spaziale un affare alla portata, si fa per dire, di tutti.


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I 10 ostelli più eco-sostenibli

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 10 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Ostelli ecologiciIl portale HostelBookers, portale specializzato nella prenotazione di ostelli e alloggi low cost nel mondo, ha realizzato una lista dei migliori ostelli al mondo con un approccio eco-sostenibile nelle loro attività di ospitalità quotidiana. Ricordiamo che gli ostelli sono una possibile variante per viaggiare e visitare il mondo e stanno tornando di grande attualità soprattutto per i loro costi accessibili soprattutto per il mercato dei più giovani.
Il fatto però che costi poco poter alloggiare presso queste strutture ricettive, non vuol dire che il loro operato non abbia un occhio di riguardo verso l'ambiente.

E proprio in concomitanza con il sempre piú sentito problema del rispetto ambientale e del vivere in armonia con la natura che ci circonda, negli ultimi anni il numero dei cosí detti “Ostelli Ecologici” si è moltiplicato.
Alcuni ostelli puntano sul biologico offrendo a tutti i propri clienti un’ampia selezione di prodotti 100% bio; frutta e verdura piantati, curati e cresciuti nell’orto o nel giardino dell’ostello.
Altri ostelli sensibilizzano i propri clienti sul problema delle risorse energetiche sfruttando energia auto-prodotta grazie a pannelli solari piuttosto che apparecchiature eoliche.
Insomma siamo tutti d’accordo che “la nostra Terra” non stia attraversando uno dei suoi periodi migliori perció ogni aiuto, anche piccolino, é piú che dovuto.

Ecco qui una selezione di 10 tra gli Ostelli Ecologici.


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Spiagge e stabilimenti balneari: l'inchiesta del WWF

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 17 agosto 2010 • Commenti 1 • Categoria: Territorio

Quasi un quarto della costa italiana idonea per la balneabilità, ovvero 900 km su 4.000 km complessivi, è occupata da 12.000 stabilimenti balneari (più che raddoppiati in meno di dieci anni): una media di uno stabilimento ogni 350 metri con un’occupazione complessiva di circa 18 milioni di metri quadri, che ai gestori costano un canone di appena 50 centesimi al mese per metro quadro, che hanno addirittura il privilegio di non dover rilasciare scontrini fiscali per le attività connesse e in cui l’evasione fiscale è all’ordine del giorno, come dimostrano i controlli della Guardia di Finanza resi noti proprio in questi giorni.

Stabilimenti balneari

È la denuncia del nuovo dossier del WWF Italia “Sabbia: l’oro di tutti a vantaggi di pochi”, che insieme allo scandalo delle concessioni evidenzia gli impatti sull’ambiente degli stabilimenti, spesso vere e proprie cittadelle di servizi e strutture permanenti - piscine, negozi, centri benessere, parcheggi - situati anche in ambienti delicatissimi come le dune costiere.

E così, con l’obiettivo di “valorizzare”, ovvero guadagnare dalle coste italiane, questa speculazione ha irrimediabilmente compromesso l’inestimabile valore dei nostri litorali, alterando in maniera spesso irreversibile la loro naturalità e contribuendo a gravi impatti sull’ambiente come il fenomeno dell’erosione delle coste, che interessa ormai il 42% delle spiagge italiane.

“La proliferazione degli stabilimenti, spesso irregolare e scandalosamente ‘economica’ per i gestori, insieme alla cementificazione selvaggia, agli abusi e alle situazioni di degrado che caratterizzano il litorale ‘libero’, hanno sottratto alla natura e alla libera godibilità di tutti le nostre bellissime coste, un vero e proprio ‘furto’ di ambiente e di paesaggio che hanno impatti e conseguenze spesso irreversibili

ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia

Per fermare questo scempio, dobbiamo al più presto uscire dalla logica speculativa e privatistica con cui è stato gestito il patrimonio di tutti e rientrare nell’alveo dove le prime cose che si tengono in considerazione sono gli interessi collettivi e, tra questi, la tutela dello straordinario patrimonio ambientale costituito dalle nostre spiagge, che se vogliamo continuino a dare ricchezza devono essere ben diversamente tutelate.”


Nel proseguo alcuni dati dal dossier del WWF sulle spiagge italiane.


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Carbon offsetting. Conoscere e compensare i gas serra prodotti dai viaggi d’affari

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Il settore del trasporto aereo contribuisce il 2% delle emissioni di CO2 complessivamente generate dall’uomo. L’80% di queste sono relative ai voli superiori ai 1.500 chilometri e per i quali non esistono soluzioni alternative.
Tuttavia questo settore guida il commercio internazionale e la crescita economica mondiale. Si pensi che genera 1,5 trilioni di dollari di PIL planetario.
L’industria dell’aviazione comincia a prendere coscenza del proprio impatto ambientale e e proprio per questo si è posta ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni.

E le aziende - sopratutto quelle italiane - quando inviano in giro per il mondo le proprie risorse umane per questioni lavorative utilizzando il trasporto aereo, conoscono l'impatto ambientale che generano?
Quale contributo possono dare per abbattere l'inquinamento indiretto generato dal proprio business?
Oggi esiste Airplus, la prima vera soluzione automatizzata e pienamente integrata di “Carbon Offsetting” per il Business Travel che permette alle aziende di conoscere e di compensare attraverso progetti localizzati in Italia le emissioni di CO2 associate ai viaggi d’affari dei propri dipendenti.
La soluzione, che anticipa mutamenti nel quadro normativo previsti entro il 2012, è frutto di un accordo tra AirPus International, società leader nelle soluzioni di pagamento e analisi dei viaggi d’affari ed Eco-Way, la prima società in Italia che opera nel settore del climate change.


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Le Vacanze verdi salgono sul podio delle preferenze 2010. Valgono 10 mliliardi

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 29 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Cresce il turismo ecologico che raggiunge in Italia il valore di oltre 10 miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze vera novità dell'estate.
E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la vacanza nel verde nel 2010 conquista il podio nelle preferenze estive, dopo il mare e la montagna, ed è scelta dall’8 per cento degli italiani, secondo l’indagine Swg - Confesercenti.

Vacanze natura verdi agriturismo

L'Italia può contare su ben 772 parchi e aree protette presenti che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale.
I turisti ecologici cercano soprattutto il contatto con la natura (38%), ma anche relax e tranquillità (13,7%), le tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomiche (12,6%), la possibilità di avere prezzi più bassi rispetto alle altre tipologie di turismo (10,3%) e, infine, sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e attività all'aria aperta (9,9%), secondo il rapporto Ecotur.

E' significativa, tra gli amanti della vacanza a contatto con la natura, la presenza dei giovani tra i 16 ed i 30 anni che sono ben il 23,2 % mentre per quanto riguarda le strutture di ospitalità ad essere privilegiati rispetto alle tradizionali vacanze sono gli agriturismi, scelti da oltre il 20 per cento dei vacanzieri ecologici.


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Stop a petroliere e navi pericolose nel Canale di Pianosa

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 6 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Dopo il disastro ecologico della Deepwater in Louisiana, le istituzioni pubbliche del mondo si muovono affinché si cerchi di limitare, nel possibile, altri disastri ecologici, soprattutto in prossimità di territori e ambienti dal delicatissimo equilibrio biologico. Ultimo in ordine di tempo (e soprattutto in ambito nostrano) è il Comune di Campo nell’Elba che, attraverso il proprio Consiglio Comunale, ha approvato all’unanimità la proposta del Consigliere Yuri Tiberto, delegato alla difesa e alla fruibilità ambientale, del mare e delle coste, di richiedere ai ministri delle infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, e del turismo, Michela Vittoria Brambilla un decreto ministeriale per interdire nell’intero canale di Pianosa e per un raggio di cinque miglia attorno alla stessa isola, il traffico marittimo di petroliere, navi da carico o da trasporto passeggeri aventi stazza lorda superiore alle 10.000 tonnellate.

Sospensione transito petroliere canale Pianosa

Quel tratto di mare è sicuramente tra quelli che più subiscono gli sversamenti petroliferi e il lavaggio illegale delle cisterne a mare, proprio davanti al mare di Pianosa, protetto dal Parco Nazionale dell’Arcipelago, ed alle coste e alle spiagge del Comune di Campo nell’Elba (una delle quali, Rosselle-Le Tombe, è stata più volte premiata tra le 10 più belle spiagge d’Italia) che ospitano oltre un terzo del turismo dell’intera Elba.


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Quattro ristoranti della Lombardia abbracciano il marchio Ecolabel

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 30 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

ecolabel legambiente turismoCenare al ristorante in modo ecosostenibile e nel rispetto dell'ambiente. Da oggi a Milano e in Lombardia si può, grazie all'accordo siglato tra Legambiente e il Gruppo Ethos, di cui fanno parte alcuni locali milanesi e della Lombardia quali Grani&Braci, Sanmauro, Acqua e Farina e Risoamaro, che ottengono l'etichetta ecologica di Legambiente ed entrano nell'elenco per un turismo sostenibile.

I gestori dei ristoranti hanno firmato il decalogo ambientalista e si sono impegnati a realizzare diverse azioni di eco sostenibilità: dall'attenzione per la raccolta dei rifiuti al risparmio energetico, dall'alimentazione alla gastronomia, il tutto per migliorare le prestazioni ambientali della ristorazione.

Si diffonde sempre di più dunque il marchio Ecolabel di Legambiente Turismo che ad oggi conta ben 384 strutture ricettive a livello nazionale e 47 nelle province lombarde.


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Venezia e La Spezia diventeranno “porti verdi”:

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 9 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Saranno i primi in Italia, con Civitavecchia, ad applicare in ambito portuale tutte le migliori tecnologie disponibili in campo energetico. I presidenti delle Autorità Portuali di Venezia, Paolo Costa, e della Spezia, Lorenzo Forcieri, hanno firmato oggi a Roma, con l’amministratore delegato e direttore generale dell’Enel Fulvio Conti, protocolli di intesa finalizzati a ridurre le emissioni delle attività svolte in questi due importanti porti italiani.

Progetto per i porti verdi in Italia

Tra i primi obiettivi, lo studio di un sistema di fornitura di energia elettrica in banchina, in grado di alimentare le navi, in particolare le navi da crociera, vere città galleggianti con migliaia di “abitanti”, durante la sosta in porto, evitando le emissioni prodotte dai generatori di bordo.

Banchine elettrificate sono già operative in Nord America nei porti di Los Angeles, Seattle, Juneau e Vancouver, in Europa a Goeteborg e Lubecca, e sono allo studio in molti altri grandi scali del mondo. La maggiore efficienza e i sistemi di abbattimento delle emissioni presenti nelle centrali elettriche consentono, rispetto ai generatori di bordo, una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di CO2 e di oltre il 95% per gli ossidi di azoto e il particolato e l’azzeramento dell’inquinamento acustico. Enel ha già progettato per il porto di Civitavecchia la prima banchina elettrificata del Mediterraneo.


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Tutti pazzi per le vacanze 'green'. Solo parole o anche fatti?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 11 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Mentre a Copenaghen i grandi della Terra si confrontano sui cambiamenti climatici, un sondaggio su più di 2.800 viaggiatori europei – di cui 1.200 italiani - di TripAdvisor condotto per individuare i nuovi trend e le preferenze di viaggio per i prossimi dodici mesi, rivela che il turismo ecosostenibile è tra le priorità dei viaggiatori della community per il 2010.

In cima alle preferenze dei viaggiatori figurano proprio le soluzioni di soggiorno più “verdi”, prime fra tutte agriturismi ed hotel eco-compatibili, con particolare attenzione alle politiche energetiche e di riciclaggio messe in campo dalle strutture ricettive.

2010: parola d’ordine eco-vacanze.
Fra i trend emergenti delle vacanze 2010 c’è sicuramente quello verso viaggi “green” e soluzioni di soggiorno eco-attente: i rispondenti italiani (30%) e quelli spagnoli (23%) dichiarano infatti di aver sviluppato una coscienza sempre più “verde” durante il 2009, seguiti da francesi (20%) e inglesi (14%).


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Costa Crociere: riduzione dei consumi e aumento del recupero rifiuti a bordo

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 29 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Nel 2008 Costa Crociere si è impegnata sul fronte ambientale.
In un campo dove il lusso e il consumismo vanno di pari passo, la nota compagnia di crociere - prima azienda turistica italiana e compagnia di crociere n.1 in Europa - ha deciso un cambiamento di rotta.

Costa Crociere e sostenibilità ambientale

Questi i principali risultati ottenuti nel 2008:
  • Riduzione del 5% del consumo di carburante per miglia percorse;
  • riduzione del 5% del consumo pro capite di acqua potabile;
  • recupero del 30% dei  rifiuti speciali pari a 273.458 Kg;
  • riciclo di 2.126 metri cubi di vetro e alluminio;
  • riduzione dell'8,5% dei rifiuti in generale.
Ponendosi traguardi più elevati e stabilendo un sistema più restrittivo delle leggi e dei regolamenti vigenti a livello locale, nazionale ed internazionale, per il periodo di interesse Costa Crociere ha raggiunto importanti risultati sul fronte della salvaguardia dell'ambiente.

Vale la pena snocciolarli uno ad uno.


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Neve artificiale. Costi e sostenibilità dell'innevamento artificiale

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 27 novembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Territorio

Siamo ormai agli sgoccioli e la stagione invernale e sciistica molto presto sarà dichiarata chiusa.
Più che in altri periodi, quelli in testa e in coda al periodo freddo sono i momenti durante i quali si ricorre più intensamente all'innevamento artificiale per tentare di anticipare e prolungare il più possibile la stagione sciistica.

Questo non toglie che nel resto del periodo sciistico la tecnica dell'innevamento sopperisca ad eventuali mancanze del manto nevoso, ma i due estremi della stagione sono quelli notoriamente più critici.

Ma ci si è mai chiesti quale costo economico e ambientale ha l'innevamento artificale?
Ve lo diciamo subito. Con uno sguardo critico, la neve artificiale ha dei costi elevatissimi.

Nelle Alpi, un numero sempre maggiore di piste da sci è dotato di impianti di innevamento artificiale e già oggi molti comprensori sciistici sono in grado di innevare il 100% delle piste.
In origine, la neve prodotta artificialmente doveva servire ad attenuare alcune “debolezze” dell’innevamento naturale, soprattutto la sua imprevedibilità, ma ormai sempre più spesso l’innevamento naturale è visto come un’integrazione della neve artificiale e non viceversa.


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